08/04/2026
Una fase di bilanci e progettazione in preparazione della grande convention autunnale di Bari.
di Giuseppe De Righi, Presidente di Rete delle Reti
Marzo è, per Rete delle Reti, un mese di passaggio e insieme di rilancio. Un mese nel quale si intrecciano il momento della verifica, con la preparazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, e quello della progettazione, con nuove iniziative rivolte alle reti bibliotecarie italiane e con lo sguardo già rivolto al grande appuntamento in presenza che ci attende in autunno a Bari.
Ogni bilancio, naturalmente, racconta dei numeri. Ma nel caso di un’associazione come la nostra racconta soprattutto un lavoro collettivo: relazioni costruite, attività promosse, occasioni di confronto rese possibili, progetti accompagnati, presenza istituzionale rafforzata. Il consuntivo 2025 che ci apprestiamo a portare in assemblea parla di questo: di una Rete delle Reti che continua a investire nella propria funzione di rappresentanza, di coordinamento e di stimolo, cercando di dare forza e visibilità alla cooperazione bibliotecaria italiana.
Dietro i dati economici c’è un anno di attività intensa. C’è il lavoro ordinario, spesso poco visibile ma indispensabile, per tenere insieme l’associazione e sostenerne il funzionamento; c’è l’impegno sul fronte della comunicazione; ci sono i rapporti con interlocutori nazionali e territoriali; ci sono le iniziative e i progetti che stanno contribuendo a far crescere il profilo di Rete delle Reti come soggetto ormai riconoscibile nel panorama bibliotecario italiano. È un patrimonio che non va dato per scontato e che merita di essere letto non solo nella sua dimensione amministrativa, ma anche nel suo significato politico e culturale.
Negli ultimi anni, del resto, il cammino compiuto dall’associazione è stato rilevante. Rete delle Reti è cresciuta nella sua base associativa, ha consolidato la propria presenza pubblica, ha saputo entrare con maggiore autorevolezza in discussioni importanti per il futuro delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari. Non tutto è semplice, naturalmente, e molto resta ancora da costruire. Ma proprio per questo appare sempre più chiaro il valore di un luogo nazionale che permetta alle reti di confrontarsi, riconoscersi, collaborare e, quando necessario, parlare con una voce più forte.
È anche a partire da questa consapevolezza che nelle prossime settimane prenderà avvio una nuova campagna di adesioni. Il nostro obiettivo è raggiungere le reti e i sistemi bibliotecari che ancora non fanno parte dell’associazione, presentare loro in modo chiaro il lavoro svolto fin qui e mostrare le opportunità che una partecipazione attiva a Rete delle Reti può offrire. Non pensiamo all’adesione come a un fatto puramente formale. La pensiamo piuttosto come alla scelta di entrare in uno spazio di relazione e di costruzione comune, oggi sempre più necessario in un contesto nel quale le biblioteche, pur fortemente radicate nei territori, rischiano spesso di trovarsi isolate o prive di strumenti adeguati di rappresentanza.
Per accompagnare questa campagna stiamo organizzando un prossimo incontro online aperto a tutte le reti italiane. Sarà un appuntamento pensato per illustrare l’associazione, raccontarne il percorso, presentare le attività in corso e i principali obiettivi dei prossimi mesi. Ma sarà anche, e forse soprattutto, un’occasione per ascoltare. Per capire meglio bisogni, aspettative, criticità e disponibilità di chi guarda con interesse a questo percorso. In una fase come quella che stiamo vivendo, crediamo infatti che la crescita di Rete delle Reti non dipenda solo dalla capacità di proporre, ma anche da quella di aprire spazi veri di confronto e di partecipazione.
Lo stesso spirito ci guida nell’annunciare fin d’ora che la convention in presenza di Rete delle Reti si terrà in ottobre a Bari. Sarà uno dei momenti centrali del nostro 2026. La scelta di Bari ha un valore concreto e simbolico insieme: concreto, perché ci consentirà di costruire un appuntamento in un’area del Paese ricca di esperienze, energie e progettualità; simbolico, perché conferma la vocazione nazionale della nostra associazione e la volontà di rafforzare legami e presenze in tutte le parti d’Italia.
La convention non sarà soltanto un momento assembleare o celebrativo. Vogliamo che sia un luogo vero di discussione e di proposta, capace di mettere al centro alcune delle questioni più importanti per il futuro delle biblioteche italiane: il ruolo della cooperazione tra sistemi, l’innovazione dei servizi, la sostenibilità organizzativa, la formazione del personale, il rapporto con le trasformazioni digitali, la necessità di costruire strumenti condivisi che rendano più forte l’intero sistema bibliotecario nazionale. In questo quadro potranno trovare spazio anche alcuni dei temi strategici che Rete delle Reti sta seguendo con particolare attenzione, dal rafforzamento della rappresentanza dei sistemi bibliotecari alle prospettive di servizi comuni e di nuove forme di integrazione e collaborazione.
Ritrovarsi in presenza, oggi, non è affatto scontato. E proprio per questo ha un valore particolare. Significa dare tempo e spazio alle relazioni, favorire uno scambio più diretto, riconoscere che la cooperazione non vive soltanto nei documenti o nelle riunioni online, ma ha bisogno anche di momenti nei quali le persone possano incontrarsi, ascoltarsi, discutere, immaginare insieme. Bari vuole essere esattamente questo: un appuntamento utile, aperto, concreto, capace di rafforzare l’associazione e insieme di offrire un contributo più ampio al dibattito sul futuro delle biblioteche pubbliche.
Se il bilancio ci aiuta a capire da dove veniamo, i prossimi appuntamenti ci aiutano a chiarire dove vogliamo andare. Ed è questa, in fondo, la linea che attraversa il lavoro di Rete delle Reti: tenere insieme responsabilità e visione, cura dell’ordinario e capacità di progetto, attenzione alla vita associativa e costruzione di una prospettiva nazionale più forte per la cooperazione bibliotecaria.
A tutte le reti già aderenti va il nostro ringraziamento per il sostegno, la partecipazione e il contributo che continuano a garantire. Alle reti che ancora non fanno parte dell’associazione rivolgiamo invece un invito molto semplice: seguite i prossimi passaggi, partecipate all’incontro online che organizzeremo, venite a conoscerci più da vicino. Siamo convinti che oggi più che mai le biblioteche italiane abbiano bisogno non solo di buone pratiche locali, ma anche di una rete nazionale capace di collegarle, rappresentarle e accompagnarle. È con questo spirito che ci prepariamo ai prossimi mesi di lavoro.
L’invito, dunque, è semplice: partecipare, confrontarsi, entrare in relazione. Perché il futuro delle biblioteche italiane sarà tanto più forte quanto più sapremo costruirlo insieme.