08/04/2026
Tra i progetti europei in cui Rete delle Reti è coinvolta, il progetto TELL (Trans-European Learning Libraries) merita senza dubbio una menzione speciale.
di Gianni Stefanini
Direttore di Rete delle Reti
Non si tratta solamente di un’iniziativa di formazione ma di un tentativo di rispondere a una questione che sarà sempre più cruciale per le biblioteche italiane: quali sono le competenze necessarie oggi per applicare concretamente, nei servizi e nelle politiche bibliotecarie, i principi stabiliti dalla Raccomandazione del Consiglio d’Europa (2023) sulla legislazione e la politica bibliotecaria in Europa?
È una domanda tutt’altro che astratta. Le biblioteche europee sono chiamate sempre più a confrontarsi con temi che superano i confini tradizionali della professione: la partecipazione democratica, la libertà di accesso all’informazione, l’Agenda 2030, la trasformazione digitale, l’uso responsabile delle tecnologie, la capacità di leggere e intercettare le opportunità offerte dai fondi europei. TELL nasce proprio dentro questo scenario e si propone di costruire un modello educativo capace di accompagnare bibliotecari e decisori pubblici nell’attuazione concreta della Raccomandazione del 2023, collegando i valori culturali e civili delle biblioteche con strumenti operativi, progettuali e istituzionali più forti.
L’ambizione del progetto è significativa. Su scala europea TELL punta a formare in modo esteso professionisti e responsabili pubblici e a sensibilizzare un pubblico molto ampio sulle nuove competenze necessarie per sostenere il ruolo delle biblioteche nel quadro delle politiche europee. In questa prospettiva, il progetto ha già prodotto un primo patrimonio importante: materiali di lavoro, rapporti tematici, percorsi di confronto internazionale e una base metodologica che ora deve essere portata a maturazione nella dimensione nazionale. È precisamente qui che si colloca il lavoro di Rete delle Reti.
Nel 2026, infatti, una parte decisiva del progetto è rappresentata dal WP4 (National training plan), il pacchetto dedicato agli eventi sulle competenze a livello nazionale e alla costruzione del Piano nazionale di formazione. È il passaggio nel quale TELL smette di essere soltanto un quadro di riferimento europeo e diventa una proposta concreta rivolta al mondo bibliotecario italiano. Per Rete delle Reti questo rappresenta una responsabilità importante, perché significa contribuire a tradurre contenuti e obiettivi del progetto in competenze reali, basate sui bisogni specifici e sulle caratteristiche specifiche dei sistemi e delle biblioteche italiane.
In questa fase, il WP4 sarà sviluppato nel corso del 2026 sotto la responsabilità scientifica di Anna Maria Tammaro, alla quale è stato affidato il compito di accompagnare il consolidamento del percorso formativo nazionale. È un passaggio significativo, perché consente di rafforzare l’impianto culturale e metodologico del progetto proprio nel momento in cui esso entra nella sua fase più operativa. L’indirizzo assunto è quello di una formazione non meramente trasmissiva, ma partecipativa, centrata sui problemi reali che le biblioteche affrontano, e capace di valorizzare il confronto tra pari, l’adattamento ai contesti locali e la costruzione di competenze immediatamente spendibili.
La linea di lavoro che si sta definendo per l’Italia va esattamente in questa direzione. Il Piano nazionale di formazione prevede infatti la costituzione di un comitato organizzatore, la realizzazione di eventi in presenza collegati ai principali contesti professionali, l’organizzazione di webinar e l’attivazione di momenti di coaching dedicati in particolare alla capacità delle biblioteche di orientarsi anche rispetto ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei. Non siamo quindi di fronte a un semplice calendario di appuntamenti, ma a un percorso che prova a mettere in relazione i grandi temi della Raccomandazione europea con le condizioni concrete di lavoro delle biblioteche italiane.
Uno degli elementi più interessanti emersi nel lavoro preparatorio è la scelta di puntare, come prima mossa strategica, sulla formazione dei formatori. L’idea è semplice ma molto forte: per produrre un impatto reale e duraturo non basta organizzare qualche iniziativa isolata ma occorre costruire un primo nucleo di bibliotecari in grado non solo di acquisire competenze, ma anche di replicarle e diffonderle nei propri territori e nei propri sistemi. Per questo il Piano nazionale prevede un primo investimento su un gruppo ristretto di formatori, da accompagnare poi in un effetto moltiplicatore più ampio, con l’obiettivo di estendere il più possibile la ricaduta del progetto entro la conclusione del 2026.
Anche i temi individuati confermano il valore strategico del percorso. Al centro ci saranno la democrazia in biblioteca, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’uso etico delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, e la capacità di leggere i fondi europei non come materia per specialisti esterni, ma come una leva possibile anche per il rafforzamento dei servizi bibliotecari. È una scelta che ci sembra particolarmente importante: significa affermare che le biblioteche non sono soltanto luoghi di conservazione e accesso, ma presìdi civici, culturali e sociali che devono essere messi nelle condizioni di agire dentro le grandi trasformazioni del nostro tempo.
Per Rete delle Reti tutto questo è pienamente coerente con la propria missione. Da tempo sosteniamo che la cooperazione tra sistemi bibliotecari non debba limitarsi alla gestione di servizi, ma debba diventare anche uno spazio di crescita professionale, di elaborazione comune e di rafforzamento della capacità progettuale. Il lavoro su TELL va esattamente in questa direzione. Non offre soluzioni prefabbricate, ma mette a disposizione un quadro di riferimento e un metodo per aiutare le biblioteche a leggere meglio il proprio ruolo, a collegarlo alle politiche europee e a trasformarlo in iniziative più solide, più consapevoli e più incisive.
I prossimi mesi saranno dunque decisivi. Il 2026 sarà l’anno in cui il progetto dovrà mostrare pienamente la propria utilità sul piano nazionale, attraverso il dispiegarsi del WP4 e la messa in campo delle attività formative previste. Per Rete delle Reti sarà un impegno importante, ma anche una grande opportunità: contribuire a costruire, insieme ai bibliotecari italiani, una nuova stagione di competenze, capace di unire valori professionali, visione europea e concretezza operativa.