Continua il processo di rafforzamento della cooperazione bibliotecaria in Puglia, un connubio ideale tra visioni al passo con i tempi e investimenti rilevanti.
Gabriella Berardi | Coordinatrice del Sistema regionale dei servizi bibliotecari Polo PUG
Quest’anno l’Assemblea generale territoriale del Sistema dei servizi bibliotecari pugliesi – Polo PUG si è tenuta in un luogo speciale: “la Rossani”, la nuovissima biblioteca del capoluogo regionale destinata a diventare punto di riferimento dell’intera rete.
Il processo che ha portato alla costituzione di un sistema che ad oggi conta 303 biblioteche, ponendosi come uno dei Poli SBN più grandi d’Italia, è relativamente recente. Parte infatti dal 2016, anno in cui la Regione Puglia, a seguito della cosiddetta legge Delrio, ha trasferito a sé le funzioni in materia di beni culturali precedentemente in capo alle Province. Questo ha significato per la Regione diventare gestore della Biblioteca di Foggia la Magna Capitana, della Nicola Bernardini di Lecce e della Biblioteca provinciale di Brindisi, ognuna centro rete dei rispettivi Poli SBN territoriali.
Unendo gestione a capacità di visione, è nato il progetto di unificazione di questi tre Poli SBN, cui si sono uniti nel tempo il Polo BAT e quello di Taranto. Questo processo, sostenuto da un importante investimento economico, è rientrato in una strategia di sostegno e rilancio delle biblioteche pugliesi, che ha visto nell’Avviso pubblico Smart-In Community Library, a valere su fondi POR 2014/2020, il suo momento centrale, con un investimento complessivo di centoventi milioni di euro per 128 biblioteche di comunità in tutta la Puglia.
Insieme agli organi di indirizzo politico, Presidente del Sistema e Assemblee generali territoriali, la governance prevede un Ufficio di coordinamento composto soprattutto da tecnici bibliotecari. Questo ha consentito un confronto proficuo tra esigenze politico-amministrative e tecnico-biblioteconomiche, che hanno portato, tra le altre cose, alla creazione e alla gestione condivisa di un unico portale denominato Biblioteche di Puglia, alla creazione di un’unica banca dati di tutti gli iscritti, al potenziamento del prestito intersistemico gratuito, che tra il 2023 e il 2025 è triplicato, a fronte di una progressiva diminuzione del prestito interbibliotecario.
Qualche numero tra quelli presentati nel corso dell’Assemblea può aiutare a capire meglio l’ordine di grandezza del Polo PUG: 3.403.617 documenti, 239.908 iscritti, 351.908 movimenti tra prestiti di ogni tipologia, prenotazioni, rinnovi sia in presenza che tramite portale o app di sistema, segno di una progressiva diffusione dei servizi digitali, e ancora oltre 3.300 richieste evase di assistenza amministrativa e biblioteconomica via e-mail e oltre 1.100 via telefono o WhatsApp.
Tra le attività del 2025 portate all’attenzione dell’Assemblea anche la formazione a favore degli operatori del Sistema, svolta gratuitamente da bibliotecari esperti, che nell’ultimo anno si è concentrata in particolar modo sui bibliotecari della Rete delle Biblioteche scolastiche (RBS) pugliesi, con cui il Polo PUG ha sottoscritto un protocollo d’intesa.
I lavori dell’Ufficio di coordinamento sono coadiuvati da una serie di gruppi di lavoro. Quello sulle biblioteche e i servizi per ragazzi ha portato avanti il progetto Mamma Lingua, per il quale la Regione ha provveduto all’acquisto di una valigia per ogni provincia, e Nati per leggere. Accanto a queste due iniziative nazionali, sta assumendo crescente importanza il Premio di letteratura per ragazzi e ragazze la Magna Capitana, giunto quest’anno alla quinta edizione. Oltre 140 le opere candidate da autori e editori nazionali, giudicati inizialmente da una giuria di esperti composta da bibliotecari, studiosi e librai specializzati in letteratura per l’infanzia, che individuano i finalisti che vengono poi letti da 200 classi di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado pugliesi, che decretano i vincitori, per incontrarli in una festa finale che collega il Tavoliere con il Salento.
Il Gruppo di lavoro sulla catalogazione ha elaborato e pubblicato sul portale Biblioteche di Puglia un documento con indicazioni pratiche sulla Catalogazione in SBN, cui faranno seguito uno sullo scarto e la revisione inventariale, e uno sulle collocazioni.
Il Gruppo di lavoro sulla comunicazione si è concentrato soprattutto sul portale, e sullo sforzo di costruire un’identità riconoscibile, un senso di appartenenza al Sistema, regole comuni e coerenti, che hanno consentito di amplificare progetti trasversali a tutta la rete. Tra questi citiamo un intervento artistico di Daniele Papuli, una installazione site-specific a Boncore di Nardò, nel Campo dei Giganti. Questo è il titolo che nel 2022 l’artista Ulderico Tramacere ha dato ad un suo intervento di Land Art che, dipingendo di bianco ulivi secolari colpiti dalla Xylella, ha inteso dare loro nuova vita. E sempre qui Papuli, con il suo progetto Cartomastodonte, ha collocato 35 mila volumi delle biblioteche pugliesi destinati al macero, facendoli entrare in dialogo con la terra, humus fecondo che continua a far vivere libri, parole e natura.
Il 2025 è stato caratterizzato anche dall’approvazione e dalla sottoscrizione di una convenzione tra Regione Puglia e biblioteche degli istituti carcerari di Foggia, Brindisi e Lecce, cui si aggiunge quella sottoscritta dal Comune di Taranto. La convenzione ha recepito il protocollo d’intesa siglato dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP), la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (ANCI), e ha come primo obiettivo l’organizzazione e la gestione delle biblioteche carcerarie.
Annunciata anche l’adesione dell’intero Sistema alle Rete delle reti, individuata come network di confronto e collaborazione con altri sistemi bibliotecari a livello nazionale.
L’Assemblea annuale è stata anche il momento per individuare criticità e delineare soluzioni. Permane quello che è un problema endemico delle biblioteche a livello nazionale, la gestione, o meglio la professionalità degli operatori che si trovano a gestire e ad operare nelle biblioteche. A fronte di un dato regionale che vede l’impiego esclusivo di volontari nel 16% delle strutture, non è possibile non evidenziare le disparità territoriali che portano questo valore al 39% e al 31% nelle province di Foggia e Taranto, e al 7% nel leccese. Così come permane un elevato tasso di inutilizzo del software gestionale (39%) sia per le procedure di back office che di front office, chiaro indice legato alla mancanza di requisiti professionali di chi opera nelle strutture partecipanti.
Per rendere evidente in modo concreto l’importanza di personale adeguatamente formato, e il potenziale trasformativo di una biblioteca ben gestita, la parte centrale dell’Assemblea ha visto la presentazione e il racconto di tre buone pratiche. Primo ospite Quintino Rizzello, assessore alla cultura di Taurisano, Comune di circa 11 mila abitanti che ha bandito un concorso per bibliotecario, decidendo così di puntare sulla propria biblioteca come servizio essenziale per la cittadinanza. Secondo ospite don Antonio Menichella, che ha costituito nella propria parrocchia a Foggia una biblioteca di quartiere, la BiblioCep, che è diventata esempio per altre tre biblioteche analoghe che, in rete con la Biblioteca la Magna Capitana e con il sostegno del Comune di Foggia, hanno vinto l’edizione 2024 del bando Cepell “Città che legge”. Terza ospite Valeria Dell’Anna, responsabile dell’Ufficio biblioteche del Comune di Lecce, che ha raccontato con parole e immagini la realtà della Biblioteca OgniBene, nata grazie al finanziamento Community library che ha consentito di intraprendere un percorso che l’Amministrazione comunale ha proseguito negli anni.
Il terzo momento dell’Assemblea ha portato all’individuazione delle linee di attività per il prossimo anno. L’obiettivo principale è accrescere il Sistema, non solo in termini numerici, ma soprattutto migliorando i servizi offerti e aumentando il coinvolgimento del territorio. Le biblioteche del Polo PUG avranno un ruolo centrale nell’elaborazione del Patto regionale per la lettura, e contemporaneamente lavoreranno all’elaborazione di uno schema di regolamento e di carta dei servizi da mettere a disposizione di tutto il Sistema.
Dalle installazioni artistiche tra gli ulivi alle biblioteche carcerarie e di quartiere, la sfida del prossimo anno sarà quella di consolidare un’identità comune che sappia parlare linguaggi diversi, affinché ogni biblioteca della rete sia, per il proprio territorio, un presidio di cultura, professionalità e innovazione.