Un “giro di tavolo”...
 
Notifiche
Cancella tutti

Un “giro di tavolo” che raccolga le nostre esperienze


Franco Perini
(@franco)
Membro Moderator
Registrato: 1 anno fa
Post: 15
Topic starter  

Come integrare l’IA nel nostro lavoro bibliotecario quotidiano?

Per rispondere insieme a questa domanda, propongo di iniziare raccontandoci come e perché abbiamo utilizzato i servizi dell’IA generativa negli ultimi mesi: cosa abbiamo usato, cosa abbiamo scoperto e imparato. Insomma, un “giro di tavolo” che raccolga le nostre esperienze, trasformando questo forum in una comunità di pratiche e costruendo un patrimonio di conoscenze utile a tutti.

Io sono Franco, coordino un piccolissimo sistema bibliotecario (SBNEM) e dirigo la Biblioteca centro sistema a Cologno Monzese.

Condivido qui due attività che ho svolto dall’inizio dell’anno utilizzando ChatGPT Plus (il piano a pagamento).

1) Produzione di dati statistici

Quest’anno ho provato a usare ChatGPT per produrre elaborazioni statistiche. Non ho fatto nulla che non avrei potuto realizzare con Microsoft Access, il database management system che ho sempre utilizzato per questo tipo di attività, ma il lavoro è stato più semplice e veloce.

L’output può essere una tabella scaricabile e riutilizzabile altrove, ma anche un grafico. I grafici possono essere esportati come immagini, mentre nella chat possono essere dinamici.

Nel caricamento dei file (nel mio caso, esportazioni da Clavis e MLOL), ho notato che il formato .csv è quello che viene gestito meglio. È importante prestare attenzione a non inviare dati personali e assicurarsi che il chatbot riconosca correttamente la struttura del dataset e ne comprenda il significato. Dedicare un minuto in più a questa fase può evitare perdite di tempo successive.

Per generare elaborazioni corrette, ChatGPT – che, per sua natura, è generativo e quindi tende a fornire risposte probabilistiche – compila del codice Python, garantendo così risultati esatti. Tuttavia, consiglio comunque di effettuare verifiche aggiuntive.

Spesso, nei risultati in formato tabellare, è presente una colonna con gli ID dei record, il che può generare confusione, ma basta chiedere di omettere questo dato.

La stilizzazione dei grafici è possibile, ma l’interfaccia non offre gli strumenti a cui siamo abituati per personalizzarli; dobbiamo descrivere il risultato desiderato e… sperare che ci piaccia! Quindi, la stilizzazione è più rapida, ma si ha meno controllo sul risultato. Se si vuole una personalizzazione più precisa, conviene esportare la tabella e lavorare con strumenti più adeguati.

Purtroppo, i grafici dinamici possono essere esportati solo come immagini.

Si può anche chiedere a ChatGPT di utilizzare i dati per redigere un report; in questo caso, però, bisogna accettare il testo così com’è o dedicare del tempo a integrare i contenuti necessari.

2) Scrittura di codice HTML e CSS

Un altro utilizzo interessante è stato la scrittura di codice HTML e CSS. Nel mio caso, avevo la necessità di personalizzare Discovery, il CMS che ospita la home del catalogo di sistema (www.biblioclick.it).

Ho chiesto a ChatGPT di generare il codice per i widget HTML che gli amministratori possono inserire nelle pagine del sito. Grazie ai widget in HTML, è possibile aggiungere molti elementi personalizzati senza alcun costo.

Nella home di Biblioclick, gli elementi modificati con ChatGPT sono i “proiettili” sulla fascia laterale destra. Il contorno curvo non è un elemento dell’immagine (non ci sono immagini con un contorno curvo), ma una proprietà del contenitore HTML. Questo permette di inserire qualsiasi immagine senza preoccuparsi della forma esatta.

Poiché l’HTML della pagina è fluido, questi elementi grafici non si posizionano correttamente su display di piccole dimensioni. In questo caso, ChatGPT ha risolto il problema generando il codice CSS corretto, includendo le media query per l’adattamento del layout ai diversi dispositivi.

Va detto che ChatGPT tende a stilizzare gli elementi HTML utilizzando il foglio di stile interno (Internal CSS), una tecnica non adatta quando si scrivono solo porzioni di codice senza poter modificare il foglio di stile principale della pagina. Per questo, è sempre meglio specificare che il chatbot deve utilizzare stili inline, applicandoli direttamente agli elementi HTML tramite l’attributo style.

Nella mia esperienza, il codice generato da ChatGPT è accurato (per le mie esigenze di base). Inoltre, apprezzo il fatto che sia corredato da molti commenti esplicativi, che aiutano a comprendere il significato delle varie istruzioni. Se avessi dovuto scrivere tutto a mano, avrei perso molto tempo a documentarmi.


Franco Perini

Direzione Biblioteca Civica di Cologno Monzese

P.za Mentana, 1 20093 Cologno Monzese (Milano) ITALIA

☎ +39 02 253.08.367


   
Citazione
(@loredana-pilati)
Active Member Registered
Registrato: 1 anno fa
Post: 7
 

Ciao Franco, Ciao tutti.

Vabbè rispondo un po' d'impulso alla domanda, semmai mi riservo in futuro di inviare un approfondimento altrettanto dettagliato.

Noi abbiamo acquistato come Biblioteca il modulo a pagamento di ChatGPT, anche con l'intento di fornire un servizio di consulenza agli utenti, soprattutto agli studenti.

Tuttavia, personalmente sto continuando a usare la versione free, che raccoglie un po' tutte le ricerche/richieste/prompt che ho rivolto e che le consente anche di fornirmi risposte più performanti e calzanti.

Per quanto riguarda l'uso, finora l'ho utilizzato per la stesura di relazioni, atti amministrativi, e cose cosi', tutta roba descrittiva, insomma, che avrebbe richiesto molto più del tempo che ho impiegato con l'utilizzo di CGPT. Quello che volevo tentare (lo farò nei prossimi giorni) è vedere se riesce anche a comporre il verbale delle riunioni tramite file di registrazione: vi saprò dire.

Ciaociao

 



   
RispondiCitazione
Franco Perini
(@franco)
Membro Moderator
Registrato: 1 anno fa
Post: 15
Topic starter  

Ciao Loredana, come hai fatto a pagare ChatGPT? 

Racconta di più di come lo mettete a disposizione degli utenti 


Franco Perini

Direzione Biblioteca Civica di Cologno Monzese

P.za Mentana, 1 20093 Cologno Monzese (Milano) ITALIA

☎ +39 02 253.08.367


   
RispondiCitazione
(@cristina-giavoni)
New Member Registered
Registrato: 1 anno fa
Post: 1
 

Ciao, sono Cristina e lavoro alla Biblioteca di Cologno Monzese.
Anche a me interesserebbe capire come Loredana ha messo a disposizione ChatGpt a pagamento in biblioteca.

Per quanto riguarda la mia esperienza, ancora uso  poco l'AI al lavoro (lo uso di più nella mia vita privata): ricerche, traduzioni,  redazione e verifica documenti.

Per le registrazioni di riunioni e relativi verbali ho usato con successo Fireflies.



   
Kyle Atkins reacted
RispondiCitazione
(@loredana-pilati)
Active Member Registered
Registrato: 1 anno fa
Post: 7
 

Ciao Franco, ciao Cristina.

Rispondo. L'éscamotage che ci siamo inventati è stato quello di affidare a una ditta esterna (nel nostro caso ci siamo affidati all'azienda locale che gestiva il nostro precedente gestionale, Erasmo) l'acquisto di un pacchetto composto da applicazioni, tools, riviste on line, abbonamenti vari, per noi utili, ma che sarebbe stato impossibile acquistare. Abbiamo fatto una selezione degli strumenti "desiderata", non solo per ChatGPT, ma anche altri come DeepL, Padlet, Kahoot, Lucy sulla Cultura, ... e abbiamo "utilizzato" loro come tramite, loro effettuano l'abbonamentoe poi ci passano credenziali di accesso per usarli.

Direi che è un sistema che funziona, perché lo stiamo per rinnovare, introducendo nuovi strumenti ed eliminando quelli che, abbiamo riscontrato, utilizziamo davvero poco.

Certo che è frustrante (e deplorevole) che non si possa agire direttamente, anche perché - ovviamente - ha un costo questo servizio, costo che ci avrebbe consentito di aggiungere altri servizi.



   
RispondiCitazione
Franco Perini
(@franco)
Membro Moderator
Registrato: 1 anno fa
Post: 15
Topic starter  

🙂Grazie per le info, sai dirci anche, più o meno, di quanto è il ricarico che ti ha chiesto il fornitore?
Inoltre: l'account con cui lavorate è a nome vostro o cos'altro?

Infine: cosa comprerete quest'anno?


Franco Perini

Direzione Biblioteca Civica di Cologno Monzese

P.za Mentana, 1 20093 Cologno Monzese (Milano) ITALIA

☎ +39 02 253.08.367


   
RispondiCitazione
(@luca-montebello)
New Member Registered
Registrato: 7 mesi fa
Post: 1
 

Buongiorno a tutti e a tutte,

in riferimento all'argomento del post, ovvero "Come integrare l’IA nel nostro lavoro bibliotecario quotidiano?", segnalo questi due testi che sto trovando molto interessanti quanto illuminanti:

1. L'intelligenza artificiale per l'europrogettazione : guida per accedere ai finanziamenti europei con l'aiuto dell'AI / Stefano di Marco

2. Guida  pratica all'adozione dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione / Giovanna Panucci

In particolare, il secondo testo contiene un pratico "promptuario" che sto trovando molto utile.

Grazie.

Luca.



   
RispondiCitazione
 Mako
(@mako)
New Member Registered
Registrato: 8 mesi fa
Post: 2
 

La Guida pratica all'adozione dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione / Giovanna Panucci in effetti l'avevo attenzionato, se mi dici che è utile lo leggo sicuramente, grazie per la segnalazione.



   
RispondiCitazione
Franco Perini
(@franco)
Membro Moderator
Registrato: 1 anno fa
Post: 15
Topic starter  

Segnalo un'interessante intervista, di Gaito al giornalista Francesco Marino, su AI e fake news, ma più in generale su cosa sta cambiando e in che direzione.

https://youtu.be/hfofUBfQPUs?si=Pe3bLCKtchNHM_wG


Franco Perini

Direzione Biblioteca Civica di Cologno Monzese

P.za Mentana, 1 20093 Cologno Monzese (Milano) ITALIA

☎ +39 02 253.08.367


   
RispondiCitazione
Condividi: