08/04/2026
Negli ultimi mesi BiblioBando si è progressivamente consolidato come uno degli strumenti operativi della Rete delle Reti a supporto delle biblioteche pubbliche italiane.
Di Stefania Guadagnoli – Biblioteche Castelli Romani
Dopo i primi articoli di avvio del servizio – nati per rispondere a un’esigenza diffusa di orientamento tra bandi e finanziamenti – e dopo i momenti di confronto tra sistemi bibliotecari, che hanno messo al centro la progettazione come leva strategica, emerge oggi con maggiore chiarezza una direzione di lavoro: non occorre solo segnalare opportunità, ma accompagnare le biblioteche in un percorso di crescita progettuale condivisa.
Le esperienze raccontate negli ultimi mesi – dai bandi sulla transizione digitale alle progettazioni interregionali – hanno mostrato che le biblioteche non partono da zero. Al contrario, sono già attive, sperimentano, costruiscono partenariati, si candidano anche a bandi complessi . Quello che spesso manca è un sistema stabile di supporto, capace di mettere in relazione informazioni, competenze e opportunità.
È in questo contesto che BiblioBando continua a evolvere.
Nel frattempo, la Rete delle Reti ha fatto un passo importante e il lavoro si è spostato anche su un piano più operativo con la sua partecipazione diretta a un progetto Erasmus+ KA122 nel settore dell’educazione degli adulti, primo ingresso diretto dell’associazione in questo tipo di progettazione, con l’obiettivo di attivare mobilità europee per bibliotecari e rafforzare competenze su innovazione, governance e coinvolgimento delle comunità.
La proposta, intitolata Reti in Movimento per l’Innovazione dei Servizi Bibliotecari, è costruita attorno a un obiettivo chiaro: usare la mobilità internazionale come strumento di crescita professionale e organizzativa per il personale bibliotecario. Il progetto prevede mobilità di job shadowing in Spagna, Paesi Bassi e Germania, con 27 partecipanti complessivi e tre accompagnatori, e punta a rafforzare tre aree considerate oggi decisive per le biblioteche: organizzazione e governance dei servizi, innovazione tecnologica e digitale, coinvolgimento delle comunità e degli utenti. Questo dato è rilevante non solo perché segnala la volontà di RdR di misurarsi direttamente con i programmi europei, ma perché indica una direzione precisa: non limitarsi a osservare i bandi dall’esterno, bensì sperimentare in prima persona strumenti che possano poi generare apprendimento, trasferimento di pratiche e nuove collaborazioni tra reti bibliotecarie.
Accanto a questo filone europeo si è aperto anche un secondo fronte di lavoro: quello della formazione e cooperazione internazionale. Il recente incontro con un ente formativo maltese ha infatti consentito di avviare un confronto su possibili collaborazioni future, con particolare attenzione a corsi di lingua inglese, soft skills, competenze digitali, intelligenza artificiale e percorsi su misura per i bisogni del settore bibliotecario grazie alla possibilità di costruire percorsi tailor-made, in formato online, in presenza o blended, eventualmente compatibili anche con future mobilità Erasmus.
Questi passaggi segnano un cambio di passo: da una logica di segnalazione a una logica di attivazione.
BiblioBando diventa quindi sempre più uno spazio in cui: intercettare opportunità; leggere i bandi in chiave bibliotecaria; immaginare progettualità condivise; costruire alleanze tra territori.
In questo quadro, l’uscita dell’Avviso “Fondo promozione lettura – anno 2026” della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero della Cultura merita una segnalazione particolare, tanto che è stato previsto un incontro online per giovedì 16 aprile alle ore 11.00 a cui saranno invitati tutti i sistemi bibliotecari italiani anche non aderenti a RdR.
Scheda bando Fondo promozione lettura – anno 2026 (MiC)
Che cos’è
Un avviso del Ministero della Cultura per sostenere progetti di promozione della lettura, valorizzazione del patrimonio librario e miglioramento dei servizi bibliotecari. La dotazione 2026 è di 1 milione di euro, di cui 700.000 euro per i sistemi bibliotecari e 300.000 euro per le biblioteche scolastiche.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda i sistemi bibliotecari e le biblioteche scolastiche. Non sono ammesse le singole biblioteche comunali.
Scadenza
Le domande si presentano online dal 1° aprile 2026 al 30 aprile 2026, entro le ore 12:00.
Attività finanziabili per i sistemi bibliotecari
Contributo
Per i sistemi bibliotecari, i progetti possono essere finanziati da 5.000 a 15.000 euro.