17/07/2025
Dal confronto tra sistemi bibliotecari di tutta Italia si delinea il percorso condiviso per affrontare bandi, sviluppare alleanze, crescere insieme e rafforzare il ruolo delle biblioteche nei territori.
Di Rete delle Reti
Biblioteche in rete: crescere insieme attraverso i progetti
Il 16 luglio scorso si è tenuto un incontro promosso da Rete delle Reti con oltre 30 partecipanti provenienti da sistemi bibliotecari di tutta Italia. L’obiettivo? Offrire un primo supporto condiviso alla partecipazione delle biblioteche a bandi nazionali ed europei ma anche avviare un percorso stabile di collaborazione, formazione e crescita reciproca.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente Giuseppe De Righi, che ha ribadito il valore di Rete delle Reti come luogo orizzontale, aperto, alimentato dalla collaborazione tra chi ogni giorno lavora nei territori per far vivere le biblioteche.
«La nostra associazione non è solo un’interfaccia istituzionale – ha ricordato – ma è soprattutto una rete di persone e organizzazioni che possono crescere se riescono a fare squadra. I progetti non sono solo strumenti di finanziamento, ma occasioni di visione, strategia e alleanza».
Ed è proprio con questo spirito che si sono moltiplicate, nel corso dell’incontro, le testimonianze di reti che si stanno cimentando – talvolta per la prima volta – nella progettazione su bandi regionali, nazionali ed europei.
Progetti in corso: idee, temi, strategie
Tra le esperienze presentate spicca quella del Consorzio Castelli Romani che, con la propria Fondazione, ha avviato la progettazione di una candidatura per un bando del programma europeo Cerv, con focus sulla metodologia danese Demokrati Fitness. Come ha raccontato Cecilia Minghi, l’idea è quella di costruire un percorso formativo rivolto sia ai bibliotecari sia agli utenti, per “allenare i muscoli della democrazia” e promuovere un approccio attivo e partecipativo alla vita civica. Il partenariato è in via di definizione, con contatti avviati con Utrecht (Paesi Bassi) e un sistema bibliotecario portoghese.
Anche dalla Lombardia arrivano segnali di progettualità vivace. Alessandra Mastrangelo ha presentato il progetto “Olimpiadi della Cultura”, nato da un bando regionale, pensato inizialmente in chiave turistica ma reinterpretato da quattro comuni (Albino, Belgioioso, Solaro, Casalmaggiore) in chiave culturale e civica. Il progetto mira a promuovere il valore dello sport, del fair play e della cittadinanza attiva attraverso eventi pubblici e contenuti multimediali, anche con il supporto per la disseminazione della Rete delle Reti.
Dalla Romagna è intervenuta Elena Tappi, della Biblioteca Malatestiana di Cesena, che ha raccontato l’esperienza di candidatura al bando europeo The Europe Challenge, purtroppo non andata a buon fine ma ricca di spunti e apprendimenti. Il progetto – focalizzato sul disagio sociale – ha messo in rete diverse competenze comunali e ha mostrato quanto il tema del sociale sia oggi centrale anche a livello europeo (il 70% delle candidature ricevute ha toccato questa dimensione).
«Non è solo un bando di finanziamento – ha sottolineato Tappi – ma un vero percorso formativo e di confronto con altri professionisti europei. Da riprendere il prossimo anno».
Verso una strategia condivisa
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato più volte quanto la progettazione non sia solo un’opportunità per attrarre risorse ma anche uno strumento per costruire alleanze, rafforzare l’identità delle biblioteche e creare politiche culturali condivise. Valentina Bondesan ha presentato la nascente collaborazione tra Rete delle Reti e l’associazione Biblioteche Oggi – anche attraverso la presenza al convegno delle Stelline – come un terreno promettente per iniziative comuni, attività di formazione e coprogettazione.
Anche Stefano Rinaldi ha ricordato che:
«Rete delle Reti può e deve sostenere i territori ma ha bisogno anche di raccogliere sollecitazioni, idee e proposte per costruire strumenti realmente utili. È questo il cuore del modello cooperativo che stiamo cercando di costruire».
Che cosa possiamo fare insieme
Durante l’incontro, Gianni Stefanini – direttore della Rete delle Reti – ha tracciato alcune linee operative concrete:
Un ulteriore punto interessante è stato il ruolo di RdR nell’anticipare le spese di progettazione in casi selezionati, come accaduto per il progetto sulle Olimpiadi. Un modello che – seppure non replicabile in ogni occasione – potrebbe essere esplorato anche per altre reti o iniziative particolarmente significative.
E ora?
L’incontro del 16 luglio ha rappresentato più di una semplice riunione informativa: ha posto le basi per un percorso strategico condiviso. Sono emerse buone pratiche, potenziali partenariati e soprattutto la consapevolezza che la forza delle biblioteche sta nella loro capacità di fare rete.
Chi fosse interessato a partecipare ai prossimi incontri, a segnalare progetti o ad attivare collaborazioni può scrivere a info@retedellereti.org.